dai 20 ai 20000 hz 5/5 (4)

so di una cantante che non riesce ad ascoltare la musica.

quando è a casa, intenta a fare di tutto, cerca di allontanare il pensiero di qualunque melodia. vive senza apparecchi radio né personal computer e non possiede nemmeno il tanto amato smartphone. è una scelta estrema, che anche a me appare troppo, ma in fondo la capisco. dopo averla sentita cantare ho capito che questa sua dote naturale, questa voce sublime era anche una passione intima, e non voleva intaccarla con niente e nessuno.

capisco le scelte anche estreme legate all’emozione musicale, perchè anche su di me la musica a volte si scaglia come un’onda impetuosa e travolgente. capita di ascoltare una voce, un suono o una melodia, anche per caso e si attivano dei meccanismi che possono portare alle lacrime come alla gioia totale, quando il pezzo è quello giusto le emozioni ci travolgono senza preavviso, e tutte in una volta. basta una canzone riascoltata dopo anni ed ecco che le note ti riportano nel tempo e nel luogo del primo ascolto, con una cascata di ricordi da togliere il fiato!

quanto ai musicisti, ai cantanti, ai compositori e a tutti quelli che fanno della musica il proprio mondo, chissà che brividi.. davanti ad un proprio pezzo riascoltato per radio o su youtube! e durante le registrazioni, quanta adrenalina per uno che sta suonando quello che sente come suo o riascolta una propria composizione. ma forse, non per tutti è così..

l’emozione per la musica nel mio caso è estesa ai suoni in genere ed in particolare alla voce, forse capita a tutti quelli che sono sensibili con l’udito di cogliere le sfumature nei violini, nelle ritmiche nelle voci.  devo ammettere che ascolterei per ore una donna con una voce particolare, se è giusta per me.. dai 20 ai 20.000 hz accade proprio di tutto!