The Forty Days - The Colour of Change | gioco.com | music hits!

”gioco

The Forty Days – The Colour of Change 5/5 (5)

Esordio discografico dei toscani The Forty Days che con l’album The Colour of Change ci propongono un ottimo esempio di progressive rock moderno, dove la melodia è la protagonista assoluta.
La formazione attuale nasce nel 2015 e si crea un buon seguito suonando parecchi concerti. Dalla esperienza maturata il gruppo incomincia a scrivere materiale per il nuovo album. Nel Ottobre del 2017 vede finalmente la luce per la Lizard Records. L’opera è un concept che racconta le emozioni, paure ed i pensieri di un uomo trentenne che vive nella nostra epoca.
Il sound è un riuscitissimo ed intrigante progressive rock con divagazioni pop ed anche psichedeliche che rende il menù molto attuale.
I riferimenti sono quelli giusti ed ancorati nei magnifici anni ‘70 di gruppi come i Pink Floyd, Supertramp ed anche a gruppi ed artisti più recenti come Porcupine TreeE Marillion.
Ciò che colpisce è la qualità e la maturità delle composizioni oltre alla perizia tecnica dei musicisti. Ottima e convincente la voce di Giancarlo Padula che si occupa anche delle tastiere, pianoforte e moog. Alla chitarra Dario Vignale ci regala momenti di puro lirismo con fantastici assoli che non vorremmo finissero mai. Notevole e precisa la sezione ritmica con Massimo Valloni al basso e Giorgio Morreale alla batteria.
Tutti i brani sono di elevata qualità ma il tutto al cuore l’ho ricevuto subito dall’intro di Looking For A Change di floydiana memoria.
Altro brano a mio giudizio splendido è The Garden ballata di rara bellezza dove il pop di qualità sposa il prog.
In conclusione un gran bel album che un appassionato di buona musica e non solo di rock progressivo non può non avere nella sua collezione.