ci hanno insegnato a seguire un sentiero con un cuore. con passione e coraggio possiamo lasciare un segno, prima che sia troppo tardi.


il liceo artistico la prima idea da seguire, coi preziosi insegnamenti di foderati (figura) e aldani (ornato) oltre a marcello morandini, all’epoca professore di figura modellata.

poi una parentesi di un anno a colonia in germania, un salto nel buio in cui di giorno lavoravo duramente come cameriere in un ristorante italiano e di notte trovavo le energie per suonare la chitarra insieme ad un pianista in un frequentatissimo pianobar della altstadt. ma non ero un emigrante, quando l’italia ha vinto i mondiali dell’82, proprio contro la germania, ho capito che non aveva senso restare li.

al ritorno in italia ho seguito il corso design per la moda marangoni di milano (1983) frequentando le lezioni serali del prof. aldo beltrami. per far fronte alla retta scolastica si presenta una possibilità imprevista: sperimentare prima e poi lavorare come make-up artist per il make-up studio di diego dalla palma, collaborando con le migliori riviste di moda, in seguito anche per la tv. tra le tante belle donne che ho incontrato e truccato, anche molti attori e cantanti, personaggi allora esordienti, oggi personaggi dello spettacolo.

il trucco del viso e del corpo, un mondo alieno fino ad allora, si trasformerà in seguito nella passione per la pittura figurativa. ma nell’atto del trucco ho scoperto esserci molto più dell’apparenza effimera, basta intuire il suo legame con la matrice più intima degli esseri umani, in particolare in ambito femminile.

dopo l’esperienza del make-up durata 7 anni, di fronte al nudo femminile ho capito che non potevo durare nell’atto di scrutare le donne nel loro intimo, fisicamente e soprattutto a peggio ancora a livello psichico! mi sono allora dedicato all’abbigliamento, e anche qui per ironia del destino mi è capitato soprattutto di disegnare intimo. ricordo le collezioni per marchi di abbigliamento tra cui: imec, zegna, liabel e fila sport.

dal 1992 quasi per caso, il design degli occhiali diventa la mia attività principale e dopo le prime collaborazioni con aziende locali in breve tempo sono stato ingaggiato da aziende internazionali. tra i tanti successi in questo settore da rimarcare la collaborazione con ray-ban (1999 – 2002) che ha prodotto design di successo divenuti icone del marchio, occhiali indossati davvero in tutto il mondo.

nell’industrial design ho realizzato progetti per aziende internazionali di arredamento, elettrodomestici e packaging cosmetico. ho poi disegnato un’aspirapolvere (ventana di electrolux) divenuta best seller europea, da segnalare il prestigioso riconoscimento del chicago athenaeum design award con il design dell’orologio snakey (2005).

il ritorno alla pittura, prima vera passione di quando ancora bambino realizzavo ritratti e paesaggi per le mie care zie, avviene con la stessa curiosità, mosso dall’intento di ritrovare dentro di mé il segno personale, impronta inequivocabile del nostro passaggio in questo universo.

in particolare, ho scoperto che nel ritratto l’intento dell’artista si fonde con le persone, le forme e i colori del dipinto. per me è un’idea che prende vita e si rende percepibile. allora, penso al ritratto inteso come un agguato a se stessi, un atto inconsueto, incursioni in mondi alieni, sconosciuti, femminili.

la premessa necessaria è la libertà dalla serietà intellettuale delle correnti e dei movimenti, descrizioni che rinchiudono i pensieri dentro recinti. restare fuori nel silenzio.


la musica mi segue da quando sono al mondo, compongo delle canzoni e anche brani strumentali, ma questo l’ho sempre ritenuto un campo riservato.

in passato ho conosciuto un pianista in un locale e ho potuto suonare con lui per un pò. ricordi ed emozioni indelebili, ma anche il contatto con una vita notturna di sregolatezze, tipiche di molti professionisti della musica, che mi ha tenuto lontano dal provare quella strada.

ultimamente tramite un prezioso alleato, ho messo insieme alcune storie tratte dai suoi racconti originali, con un genere un pò retrò e l’intento di ricreare certe atmosfere, descrivere le figure, attori e scenografie fissate in un luogo preciso e nel tempo.

infine.. come avrete capito, mi piace anche raccontare qualcosa, non dico scrivere sarebbe troppo.


gioco.com – la vita, le attività artistiche e il rincorrersi delle idee. proverò a fissare qui tutte queste note, idee e progetti, per me rappresenta un impegno ma anche velatamente una parziale ricapitolazione della mia vita, atto necessario per tutti noi, prima o poi.

inoltre, aggiungerò anche delle note esterne, esperienze, argomenti di attualità, purché si tratti di cose strane e meritevoli di attenzione.

tutto con gioco, niente per gioco.

alla ricerca del santo graal