emozioni musicali

so di una cantante che non riesce ad ascoltare la musica. quando è a casa, intenta a fare di tutto, cerca di allontanare il pensiero di qualunque melodia. vive senza apparecchi radio né personal computer e non possiede nemmeno il tanto amato smartphone. è una scelta estrema anche per me che sono un solitario, che all’inizio non avevo compreso.

ma è dopo averla sentita cantare che ho capito che la sua dote naturale, questa voce sublime, era anche una passione intima e non voleva intaccarla. si tratta di una scelta legata all’emozione musicale, quella di isolarsi dalle onde sonore estranee. anche su di me la musica a volte si scaglia come un’onda impetuosa. capita di ascoltare una voce, una melodia anche per caso e si attivano meccanismi emozionali = lacrime o gioia totale, sul genere di inside out.

quando il pezzo è quello giusto le emozioni mi travolgono senza preavviso, e tutte in una volta. basta una canzone riascoltata dopo anni ed ecco che le note ti riportano nel tempo e nel luogo del primo ascolto, ma questo è un fenomeno conosciuto, con una cascata di ricordi da togliere il fiato! quanto ai musicisti, ai cantanti, ai compositori di professione, penso alle loro emozioni davanti ad un proprio pezzo riascoltato alla radio o su youtube!

l’emozione per la musica nel mio caso è estesa ai suoni in genere, ma in particolare alla voce, forse capita a tutti quelli che sono esseri umani sensibili di cogliere le sfumature nei violini, nelle ritmiche, e soprattutto nelle voci. devo ammettere che ascolterei per ore una donna con una voce particolare, se è della frequenza e ampiezza giusta per me. non importa il suo aspetto e nemmeno quello che dice.

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