massi giò incursioni in mondi alieni con la pittura

ragazza del latte
disegnare è stata la prima cosa che mi era venuta spontanea quando sono apparso qui, o meglio, quando è apparso qualcuno che sembra credere che sia me!

quel qualcuno l’aveva subito messa in pratica la pittura, poi ha aggiunto le cose complicate della crescita, la maturità e gli impegni della vita, gli schemi mentali, tant’è che non si è ricordato più nemmeno chi era da bambino e neanche quello che faceva.

soltanto arrivato ad un certo punto della vita, ha deciso di scrollarsi tutto dalle spalle, i pesi e le incombenze sociali, almeno per quello che è possibile.

ma anche i proclami possono essere dei pesi, quindi è doveroso alleggerire il fardello e sdrammatizzare il titolo di pittore o peggio di artista. paroloni pesanti che non voglio certo portarmi dietro, perchè non ho energia sufficiente e disposizione.

bene, grazie a chi mi capisce e anche a chi non è interessato a niente di quello che faccio, in effetti non sono e non faccio niente!

finalmente qualche opera – le chiamano così.

si tratta di incursioni nel mondo più alieno e lontano che possa immaginare: quello delle donne! non conosco nemmeno un alieno vero che possa incutere lo stesso terrore.

atelier

atelier

campagna

campagna

ottantacinque

ottantacinque