incursioni in altri mondi

“qualcuno mi ha insegnato a seguire un sentiero con un cuore. con passione e coraggio posso lasciare un segno, prima che sia troppo tardi”

massimiliano giorgetti ricorda il suo passato dal punto di vista della professione, come collegamento forte con il mondo materiale. il trucco delle donne, la marangoni e la moda, il design industriale, gli occhiali e gli orologi, la pittura e la musica. tutte esperienze arrivate per caso e poi seguite senza un piano prestabilito. sono state delle vere incursioni in altri mondi.

il liceo artistico la prima idea da seguire, coi preziosi insegnamenti di foderati (figura) e aldani (ornato) oltre a marcello morandini, all’epoca professore di figura modellata.

poi una parentesi di un anno a Colonia in Germania. un salto nel buio in cui di giorno lavorava come cameriere in un ristorante italiano e di notte trovava le energie per suonare la chitarra insieme ad un pianista in un frequentatissimo pianobar della altstadt. ma non era un emigrante, e quando l’italia ha vinto i mondiali dell’82, proprio contro la germania, ha capito che non aveva senso restare li.

al ritorno in italia, una svolta: il corso di design per la moda alla marangoni di milano (1983) con le lezioni serali del prof. aldo beltrami.

e per far fronte alla retta scolastica si presenta una possibilità imprevista: sperimentare prima e poi lavorare come make-up artist per il make-up studio di diego dalla palma, collaborando con le migliori riviste di moda, e in seguito lavorerà anche per la tv!

tra le tante belle donne incontrate e truccate, anche molti attori e cantanti, personaggi allora esordienti, oggi divenuti celebri nomi dello spettacolo.

il trucco del viso e del corpo, un mondo sconosciuto fino ad allora, si trasformerà in seguito nella passione per la pittura figurativa. ma nell’atto del trucco scoprirà esserci molto più dell’apparenza effimera, basta intuire il suo legame con la matrice più intima degli esseri umani, in particolare in ambito femminile.

ma dopo 7 anni di make-up, di fronte al trucco del nudo femminile, realizza la difficoltà di proseguire in questo sentiero nell’atto di scrutare le donne nel loro intimo, una sfida impossibile per chi come me è tanto attratto dal mondo femminile. aveva scoperto che avvicinarsi ad una donna con questa modalità pregiudicava tutto il resto.

ottenuto il diploma alla marangoni mg prova a lavorare come consulente stilista impegnandosi col disegno di abbigliamento, e anche qui l’ironia del destino ci ha messo del suo: ha voluto che le occasioni si presentassero per disegnasse abbigliamento intimo! in seguito molte altre collezioni realizzate per noti marchi di abbigliamento casual e sport.

figurino giacca uomo by max giorgetti

giacca sport uomo

ma anche questa si rivela una parentesi. troppe le parole necessarie per ottenere poco; per mg i rapporti da coltivare per raggiungere secondi fini o gli scambi non sono mai stati interessanti. resta il ricordo e l’energia impiegata nelle ricerche, trattative e nelle collezioni, in quel mondo fatto di sogni effimeri e ricerca affannosa del successo, da parte di tutti gli addetti ai lavori.

dal 1992, quasi per caso, il design degli occhiali diventa per mg l’attività principale e dopo le prime collaborazioni con aziende locali in breve viene ingaggiato da importanti marchi internazionali. tra i successi in questo settore da rimarcare la collaborazione per il marchio ray-ban (1999 – 2001) che ha prodotto design di successo divenuti icone del marchio, occhiali indossati in tutto il mondo.

rayon rb 3183

rayban rb3183

anche nell’industrial design ha realizzato progetti per aziende internazionali di arredamento, elettrodomestici e packaging cosmetico. ho poi disegnato un’aspirapolvere (ventana di electrolux) divenuta best seller europea, da segnalare il prestigioso riconoscimento del chicago athenaeum design award con il design dell’orologio snakey (2005).

snakey by max giorgetti

snakey | chicago athenaeum design award 2005

durante un viaggio entra in contatto con una importante azienda di packaging cosmetico con cui realizza design e progetti oltre a presentarli tramite il cad 3d e tecnologie di AR. il packaging si rivela un settore stimolante per mg in cui il minimalismo si può abbinare alla ricerca estetica per prodotti di skin care e fragranze portabili.

packaging animazione 3D

il ritorno alla pittura, prima vera passione quando ancora bambino realizzava ritratti e paesaggi per le care zie, avviene con la stessa curiosità, mosso dall’intento di ritrovare il segno personale, impronta inequivocabile del nostro passaggio in questo mondo.

donna che cerca | max giorgetti

donna che cerca

in particolare, riferendosi al ritratto, mg scopre che l’intento dell’artista si fonde con le persone, le forme e i colori del dipinto. un quadro per il pittore, allora può essere inteso come un agguato a se stessi, un atto inconsueto, una incursione in mondi sconosciuti, e lo stesso può avvenire per qualunque altra espressione artistica.

“per lasciare un segno tramite la libertà; dalla serietà intellettuale, dalle correnti e dai movimenti, da tutto quello che rinchiude i pensieri dentro recinti. restare fuori, nel silenzio senza nome, titolo e descrizione.”

ma.. non è finita qui! ci sarebbero anche la programmazione, il web design e il cad 3D, oltre alla musica (ci mancava quella). lo riconosco, è davvero troppo, a volte penso che avrei dovuto fare soltanto una cosa fatta bene, ma un secondo dopo penso che il segno di quello che dobbiamo fare non spetta a noi, se si tratta davvero di non preoccuparsi mai e di osare sempre qualcosa.

..continua appena possibile..